Avrete visto in campagna o in montagna questa pianta rampicante fiorita di bianco.

Clematide Vitalba

Clematide Vitalba

E’ la Clematide vitalba comunemente chiamata vitalba o barba di vecchio per la caratteristica peluria che assumerà più tardi andando a seme. Nei Fiori di Bach è Clematis.

Cosa ci serve

Preparare un’essenza floreale necessita di pochi strumenti. Fiori, acqua, sole, intuizione. Edward Bach iniziò così a preparare le sue essenze. Li osservava e contemporaneamente osservava il suo stato d’animo e come si modificava in presenza del fiore.
Esiste una ragione per cui ci avviciniamo a un fiore piuttosto che un altro, perché ci attrae una forma, un colore e chissà cos’altro.
Arnesi: pinzette, forbici, ciotola in vetro trasparente, colino, imbuto, bottiglia con tappo, acqua e brandy.

pinzette, forbici, ciotola in vetro trasparente, colino, imbuto, bottiglia con tappo

pinzette, forbici, ciotola in vetro trasparente, colino, imbuto, bottiglia con tappo

E’ una bellissima mattinata e sono a Vezzano, una località del comune di Chiusi della Verna in provincia d’Arezzo, dove abita la mia mamma. Un luogo di affetti e magico per la sua bellezza e la sua natura ancora incontaminata, un vero polmone per respirare e rigenerarsi.
La sera prima avevo già visto un tripudio di clematide avvinghiata al sambuco che da sulla valle così spero che l’indomani ci sia un bel cielo limpido. Il metodo dell’infusione solare necessita di di questo fondamentale ingrediente: un bel sole con cielo senza nuvole.

La preparazione in tre fasi

Prima Fase. Per prima cosa ho riempito la ciotola di vetro trasparente con dell’acqua e l’ho posizionata vicino alle piante da cui coglierò i fiori.
Con le pinzette prendo il fiore al termine dello stelo e lo taglio con le forbici senza toccarlo con le mani e lo adagio sulla superficie dell’acqua. Cercho di coprire tutta la superficie. E’ buona cosa non cogliere tutti i fiori da una sola pianta così coinvolgo altre piante per la preparazione. Una volta raccolta la quantità sufficiente, posiziono la ciotola al sole vicino alle piante da cui ho preso i fiori e la lascio in infusione solare per almeno 3 ore. Indicativamente dalle 9 alle 12.
Le ore della mattina sono le migliori non si ottiene lo stesso risultato lasciando in infusione fiori che abbiano già preso il sole più caldo della giornata, l’idea è quella di cogliore ciò che è più vicino alla rugiada.

Seconda Fase. Alle 12 l’infuso di Clematis è pronto per essere filtrato. Lo faccio nello stesso luogo in cui ho posizionato l’acqua e dopo aver filtrato con il colino e chiuso la bottiglia lascio i fiori alla terra. A me piace fare così ma in qualche corso è successo e succede che alcune persone abbiano desiderio di portare i fiori recisi a casa, è una buona cosa anche questa.

Terza Fase. Aggiungo al filtrato un’uguale parte in volume di brandy. Ovvero se ho ½ litro di infuso aggiungo ½ litro di brandy. Questo liquido si chiama madre. Per avere la diluizione stock, ovvero quella che acquistate nelle erboristerie e nelle farmacie in genere in flaconcini con pipetta da 10 ml, prendo una boccetta da 30 ml con pipetta la riempio per 2/3 d’acqua e 1/3 brandy e aggiungo 2 gocce di madre.

Ecco clematis pronto per essere utilizzato

Ora che l’essenza floreale è pronta possiamo usarla. Per cosa? Clematis è il fiore che ci aiuta a essere presenti, che ci indirizza verso la concretezza quando le idee ci sono ma non diventano progetti a cui segue una realizzazione, non riusciamo a portarle a terra. Quando abbiamo difficoltà con la materialità delle cose e ce ne stiamo con la testa per aria. Quando i sensi che sono il nostro legame di scambio con la realtà materiale sono in qualche modo “assenti”, non fanno il loro lavoro conoscitivo e di legame con l’ambiente circostante. Non toccare, non ascoltare, non odorare, non vedere, non gustare sono assenze dal mondo e chi lo abita.
Se dunque individuiamo in clematis il fiore che può venire incontro alla nostra indole o a momentanee esigenze di questo tipo possiamo assumerlo in diversi modi.

In boccetta. Il metodo più classico, lavora molto bene sulla sfera emotiva. Distrazione, testa fra le nuvole, fino a non renderci conto di chi ci sta accanto, sognare ad occhi aperti. Si mettono 2 gocce dello stock in una boccetta da 30 ml con pipetta piena d’acqua e un cucchiaino di brandy. Si prendono 4 gocce 4 volte al giorno.

In bicchiere. E’ efficace quando l’assenza la sentiamo più vicina al fisico. Tendenza a perdere i sensi, avere poca sensibilità in qualche zona del corpo, tendenza all’intorpidimento, sentire poco odori, sapori, eccesso di sonno. Come se il corpo non fosse ben agganciato a terra. Mettiamo 2 gocce dello stock in un bicchiere d’acqua da sorseggiare in giornata. Si può anche fare in bottiglia di dimensioni variabili aggiungendo il numero di gocce a seconda della quantità d’acqua.

Sul corpo. Gli impacchi sono molto utili, possiamo mettere Clematis nell’argilla o più semplicempente in un po d’acqua che con della carta assorbente da cucina possiamo facilmente posare sulla zona che sentiamo “assente”, “addormentata”. Possiamo lasciarla per qualche minuto, quando la temperatura dell’acqua a contatto con la pelle non sarà più fresca, possiamo buttare via l’impacco e prendere un nuovo pezzo di carta assorbente da cucina. E’ bene non riutilizzare la stessa carta immergendola più volte.
I fiori di Bach sono adatti ad essere aggiunti ai vari prodotti che utilizziamo per la cosmesi a partire da quelli per l’igiene personale fino alle creme e oli per il corpo. Possiamo aggiungere indicativamente 2 gocce ohni 100 ml allo shampoo e al balsamo per avere capelli vitali e ben radicati, al bagno schiuma e alle creme o oli se la nostra pelle è diafana e sottile, per cercare la “consistenza”.

Clematis è uno dei fiori che compongono il rescue remedy , il rimedio per le emergenze , proprio pensando alla necessità di essere presenti a se stesse/i anche in condizioni di difficoltà.
Edward Bach diceva che i vizi sono l’occasione per sviluppare le virtù relative. Parlando di clematis diceva che il vizio dell’assenza era il presupposto per sviluppare la bontà. E allora buon clematis a tutte e tutti perchè di sentire il mondo e di bontà ne abbiamo davvero bisogno.

Se ti interessano i Fiori di Bach troverai in calendario la possibilità di frequentare gruppi o corsi da me tenuti sia a Firenze che ad Arezzo oppure puoi contattarmi per farne uno nella tua zona o ancora prenotare una consulenza individuale.

Mi chiamo Maria Grazia Campus e sono una naturopata attiva a Firenze e ad Arezzo; mi sono formata come naturopata alla scuola SIMO – Scuola Italiana di Medicina Olistica. Qui puoi leggere il mio profilo completo. La naturopatia non è una branca della medicina, né intende sostituirsi ad essa, ma le si affianca per costruire un percorso individuale alla salute globale.

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