Stare bene, un concetto ampio di salute

Tra le difficoltà che una naturopata incontra c’è quella di spiegare in maniera efficace e senza dare adito a fraintendimenti in cosa consista la sua professione. Non tanto da un punto di vista pratico, poiché l’utilizzo di strumenti quali la riflessologia plantare, i fiori di Bach, l’iridologia, è cosa ormai nota. Manca probabilmente più una spiegazione di tipo concettuale: qual è l’‘intenzione’ del naturopata?

Il fatto che il campo d’azione sia intorno a salute e benessere può far sorgere il dubbio di invasioni in altre professioni. Così non è. Che la salute non sia un bene di pertinenza esclusivamente sanitaria è un dato acquisito: la crescita della salute è direttamente proporzionale alla crescita dei diritti civili, delle politiche di inclusione, dello stato di benessere, della crescita culturale, degli standard igienici, della presenza di risorse naturali di un paese e della capacità di poterne usufruire.

La naturopatia trova la sua dimensione non in opposizione alla medicina, ma in un’ottica di integrazione, in cui l’ascolto e l’attenzione verso la persona contribuiscono a delineare il suo percorso verso la salute globale.

Ristabilire gli equilibri e trovare uno stile di vita adeguato

La naturopata ha il compito di aiutare le persone a mantenere o ristabilire un equilibrio fisico, psichico, energetico, valutando la costituzione, la disposizione, la personalità, l’integrazione nel proprio ambiente sociale e l’autorealizzazione. Educa la persona a uno stile di vita adeguato dando consigli su alimentazione, movimento e utilizzo di rimedi che aiutino il drenaggio e il riequilibrio del corpo nel fisico e nella psiche.

‘Stare bene’ in latino si diceva valere, da cui in italiano ‘valore’. La salute è un modo di affrontare l’esistenza sentendosi non soltanto portatori, ma al bisogno creatori di valore, instauratori di norme vitali. L’uomo si sente in salute quando non solo si sente ‘normale’, ossia adatto all’ambiente e alle sue esigenze, egli ha anche la necessità di sentirsi ‘normativo’ ossia capace di seguire nuove norme di vita. Si può vivere con handicap, malformazioni o affezioni, “ma non si può non fare nulla della propria vita, o quanto meno si può sempre farne qualcosa, ed è in questo senso che ogni stato dell’organismo, se è adattamento a circostanze imposte, finisce, in quanto esso è compatibile con la vita, per essere in fondo normale” (G. Canguillhem). L’uomo è sano in quanto è normativo in relazione alle mutazioni del proprio ambiente.

C’è una scienza del normale? Ci può essere una scienza delle situazioni e delle condizioni normali? La naturopatia studia e applica quei meccanismi che consentono alle persone di creare il proprio ‘valore’ ossia di instaurare le proprie norme vitali in qualunque ‘stato di salute’ esse si trovino.

Le mie consulenze di naturopatia

Le mie consulenze naturopatiche comprendono percorsi che utilizzano la riflessologia plantare, i fiori di Bach, l’alimentazione naturale e la voce e le vocalizzazioni. Svolgo sia consulenze individuali, a Firenze ed Arezzo, sia corsi ed eventi di naturopatia di gruppo in tutta Italia.