“I nostri antichi, più scarsi di Noi in piante, perché mancanti delle Americane, erano obbligati a far conto delle nostrali (…) Così anche il Tremolo, detto anche Alberella (Populus Tremula) del quale vi sono due varietà uno a foglia larga e uno a foglia stretta, produce un’ombra grata, e col perpetuo moto delle sue foglie agitate da ogni più lieve aura, lascia godere la freschezza dei dolci zefiri.”
Ottaviano Targioni Tozzetti , Lezioni di agricoltura – Specialmente toscana, Firenze 1803

Se Edward Bach, il medico gallese a cui dobbiamo i Fiori di Bach, avesse conosciuto il professor Ottaviano Targioni Tozzetti (botanico fiorentino che non aveva nessuna afferenza con la naturopatia) non avrebbe perso tempo in ulteriori descrizioni. Aspen , Alberella in Toscana, Populs Tremula il suo nome botanico, aiuta proprio a togliere l’agitazione che deriva “da ogni più lieve aura , lascia godere la freschezza dei dolci zefiri”

Che i fiori di Bach sono essenze che lavorano su aspetti emotivi che possono avere influenza su tutte le parti del nostro essere è scritto ovunque.
Che si tratta per lo più di piante comuni che possiamo trovare facilmente lo sappiamo un po’ meno. Passeggiando in campagna ne incontriamo tante come per esempio la rosa canina , la vitalba, il latte di gallina che nel sistema floreale di Bach sono Wild Rose, Clematis e Star of Betlehem.

Dall’incontro con Terra Etruria è cresciuta la mia curiosità verso l’approccio agronomico di questo professore universitario di fine ‘800 e altri testi che parlassero del noce, del carpino, dell’olmo e di tutte le piante che sono solita affrontare e apprezzare per il loro beneficio alla salute.

Nulla di nuovo in realtà perchè la dottrina delle “signature” è stato l’avvio dell’erboristeria e da lì venne poi la farmacia. Osservare forme e comportamento delle piante secondo i primi erboristi dava indicazioni su ciò che gli estratti da quelle stesse piante avrebbe avuto sulla salute umana.

Se la naturopatia è quel sentiero naturale che ci conduce alla salute è il momento di percorrere i sentieri vicini a casa. Qui nasce il nuovo corso La Toscana di Edward Bach.

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