di Manuela Giugni

“Il movimento è l’unico discorso su cui non mentire, in esso tutto ciò che è falso o appreso in modo troppo meccanico, diviene chiaramente visibile” (Marta Graham, danzatrice statunitense del’900, madre della danza contemporanea).

“La danza pone delle domande al mio corpo ed il mio corpo risponde” (Anastasia Geng, coreografa, studiosa della natura collegata alla musica)

Durante l’infanzia abbiamo bisogno di muoverci, nell’età adulta ne perdiamo il desiderio

Devo molto a Maria Fux, danzatrice e coreografa argentina, oggi ultra novantenne, di cui mi vanto di essere stata allieva nel primo corso di formazione in Danza Movimento Terapia (DMT) proprio qui a Firenze, presso il Centro Danza e Movimento, dove attualmente lavoro. ..“Quando siamo piccoli-sostiene Fux- abbiamo bisogno di muoverci per esternare la nostra voglia di ridere, di piangere o giocare. Con la crescita, per i tabù di una civilizzazione che corrompe il bisogno di espressione, perdiamo sempre di più il desiderio di mobilità. Ma come sarebbe meraviglioso se sapessimo comunicare sempre con il corpo ed esprimerci attraverso la musica!” Ecco perché la danza, se non inibita o limitata da pregiudizi, si lega al bisogno degli esseri umani di esprimersi secondo i propri ritmi biologici e mentali. Dice Maria Fux:”…danzo da settanta anni, cercando di comprendere questi infiniti cambiamenti, che si manifestano nel …mio corpo, che rinnovano la mia materia … aiuto a comprendere ciò che accade alle persone … l’obiettivo ultimo della danzaterapia è produrre quei cambiamenti, ma dall’interno. Li riconosco negli altri, perché li riconosco in me. …Perché la terapia altro non è che un cambiamento per sentirsi meglio …”

La DMT è una terapia allegra e dolce, liberatoria, romantica e impertinente, adatta a tutti: dai bambini agli adulti, agli anziani. L’ascolto di una musica spinge spontaneamente una persona, a battere le mani, i piedi, a muovere la testa e, infine, a danzare. Ed è proprio grazie a questo tipo di movimento non filtrato che si arriva a un contatto profondo con le nostre emozioni.

Tutte le creature viventi, in quanto immerse nello spazio e nel tempo, inevitabilmente apprendono. Il contesto, organismo-ambiente, genera un processo comunicativo durante il quale avviene una ristrutturazione di parti o dell’intera rete dei presupposti – dell’epistemologia – del soggetto umano, in questo caso, che apprende: della sua unità di mente, corpo e cuore. Il carattere costruttivo della conoscenza è un ponte che unisce gli esseri umani al più generale universo biologico; e le conoscenze scientifica e artistica devono considerarsi come una strada congiunta per la costruzione di mappe descrittive: descrizioni che la nostra società, la nostra cultura ritiene più affidabili e più “vere” di altre, in quanto sostenute dal metodo, che ne garantirebbe il valore universale. Da qui si costruisce la natura e l’efficacia pedagogica e didattica della danzamovimentoterapia.

La danza, una rivoluzione

La danzamovimentoterapia è una scienza rivoluzionaria perché figlia di altre 2 scienze rivoluzionarie: la psicanalisi di Freud, Jung, Lowen e la Danza Contemporanea di Duncan, Graham, Bausch, Bejart, Fux, che fa emergere emozioni profonde e scioglie i blocchi emotivi. Qualcosa di più di una cura per armonizzare corpo, mente e cuore. Ideazione basata sulle potenzialità della danza spontanea per migliorare il benessere psicologico e l’integrazione sociale. La danzamovimentoterapia, di frequente associata ad altre forme di cura, è inoltre un collaudato approccio a diverse forme di patologia e di disagio psicofisici, quali l’Alzheimer, le malattie psicosomatiche, le diverse abilità, l’età evolutiva e i disturbi dell’apprendimento, dipendenza da internet, disturbi del comportamento alimentare.

Foto di Valentina Eddario

Manuela Giugni

Manuela Giugni

Manuela Giugni è danzamovimentoterapeuta iscritta al Registro Professionale Nazionale dei Danzamovimentoterapeuti Italiani (APID) e al C.I.D, si è formata alla Scuola Internazionale della coreografa psicopedagogista argentina Maria Fux, presso il Centro Studi Danza e Movimento di Firenze, diretto da Lilia Bertelli dove attualmente opera per crediti formativi e tirocini in danzamovimentoterpia, in psicologia, in scienze della Formazione. La sua esperienza quarantennale di formatrice e commissaria di Corsi e Concorsi pubblici (Nuovi Programmi Scuola Elementare, Ministero della Pubblica Istruzione, IRRE- Toscana, Ausilioteca/CRED- Comune di Firenze) e Laboratori Alternativi, si basa sulla ricerca continua attraverso un meticciato di saperi: dal metodo Orff, al Dalcroze, da La Pierre/Aucouturier alla danzamovimentoterapia di Maria Fux. Alla Meditazione. Fa parte di CO.R.P.I Il suo lavoro è rivolto agli adulti di ogni età (insegnanti, educatori, genitori, terapeuti, singoli, persone con abilità diverse. In carcere con le donne recluse) ai bambini, alle persone di ogni cultura, lingua, nazionalità. A chi vuol mettersi a confronto ed è disposto a incontrarsi corpo,testa e cuore con la danzamovimentoterapia

Lascia un commento