I fiori di Bach sono essenze semplici: di semplice utilizzo e semplice preparazione. Edward Bach era un uomo pratico e ha realizzato un sistema che potesse essere utilizzato da chiunque, individuando fiori che corrispondessero a stati d’animo. In qualunque stato di salute, l’intervento secondo Bach si doveva orientare su come si sentiva la persona.
Il modo in cui le persone si sentono è certamente individuale e a fronte di uno stesso problema da un punto di vista oggettivo, la risposta è sempre soggettiva. Ci sono però 5 fiori che possono utilizzarsi non solo seguendo il principio della reazione soggettiva. Star of Betlehem, Gorse, Aspen, Walnut, Elm possiamo valutarli anche partendo dalle condizioni imposte dall’esterno.

I fiori esterni

Molti terapeuti, negli anni successivi alla morte di Bach, hanno continuato a studiare le possibilità che il sistema di Bach offriva. Dietmar Kraemer è uno di questi. Nella sua esperienza ha osservato come il nostro percorso individuale può variare seguendo dei binari che a partire dai 12 guaritori , i fiori tipologicamente più vicini alla nostra indole, passano da fasi di compensazione e decompensazione che chiamano in causa gli altri fiori. Tra i 38 fiori ci sono anche quelli che Kraemer chiama fiori esterni ovvero i fiori che, al di là del nostro modo di essere e di sentire, lavorano sulle condizioni che il nostro ambiente circostante ci mette difronte.

Dalla resistenza alla resilienza

Alle evenienze della vita, quelle che noi non governiamo, che non vogliamo, quelle che capitano, possiamo reagire in modi diversi.
Possiamo abbatterci, chiuderci, disorientarci, arrenderci, farci assalire dalla disperazione o dalla paura.
Oppure possiamo resistere. Il problema è che la resistenza comporta un’opposizione agli eventi che non si può tenere a lungo. Chi resiste prima o poi si spezza.
La giusta risorsa è la resilienza. Usare ciò che accade sempre e comunque per andare avanti, migliorare, vivere bene e non essere mai vittima. Meglio di mille parole, la resilienza è ben spiegata da questa favola sufi

Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo.
Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne.
L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo.
Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.
L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto.
Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra.
In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra.
Principalmente se sarai dentro un pozzo.
Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.

I fiori per essere resilienti

Possiamo così vedere i 5 fiori di Bach che abbiamo chiamato esterni come i fiori della resilienza
Star of Betlehem per integrare il dolore, rimarginare le ferite, saldare le fratture e trovare l’interezza
Gorse per orientare il nostro sguardo dalla parte della luce, perchè se c’è il buio deve necessariamente esserci anche la luce
Aspen per non avere paura di ciò che accadrà e usare le nostre percezioni come possibilità di conoscenza
Walnut per adattarci ai cambiamenti senza perdere il nostro centro
Elm per separare la nostra responsabilità dalle aspettative altrui

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