Menta

Menta

La floriterapia pratica è un esperienza meditativa interessante. Il rapporto tra noi e i fiori può essere diretto.
Come faceva Edward Bach a scegliere un fiore? a sapere a cosa potesse essere utile? Sentiva. Semplicemente era attratto, aveva uno stato d’animo preciso a cui poter dare un nome. La domanda vera è poteva farlo solo lui? La risposta è no. Possiamo entrare in un contatto con la natura che può dire molte cose. Basta fare spazio, pulire la mente perchè possa ricevere.

Nello spazio suggestivo di Villa La Romita andremo muniti di acqua, pinzette, ciotole e forbicine per fare i nostri infusi floreali.

Fiori, acqua sole, intuizione
Preparare un’essenza floreale necessita di pochi strumenti. Fiori, acqua, sole, intuizione. Edward Bach inizio così a preparare le sue essenze. “Ma io non conosco i fiori!” bene! Neanche Bach li conosceva. Li osservava e contemporaneamente osservava il suo stato d’animo e come si modificava in presenza del fiore.
Faremo esattamente questo! Aiutate/i da esercizi di dinamica mentale prepareremo le nostre essenze a partire dai fiori che la terra ci offrirà. Indagheremo il perché ci abbiano attratto alcuni fiori per forma, colore e chissà cos’altro.

Dotazione
Ciascun partecipante dovrà avere una piccola dotazione: pinzette, forbici, ciotola in vetro trasparente, colino, imbuto, bottiglietta con tappo. Naturalmente il volume della bottiglia deve essere in relazione al volume della ciotola di vetro.

Oltre la dotazione per i fiori portare
– Abbigliamento comodo, meglio avere scarpe chiuse per poter camminare anche tra gli sterpi.
– Un quaderno.

E’ un’esperienza adatta sia a chi conosce i fiori sia a chi non li conosce.

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